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Nasce l`osservatorio AI di UniEticPmi

Nasce l’Osservatorio AI UniEticPMI per accompagnare imprese e lavoro nella trasformazione

Presentato a Milano il nuovo spazio permanente di ricerca e confronto dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su imprese, competenze, lavoro e modelli organizzativi. CIFA Italia è tra i partner dell’iniziativa.

Accompagnare le imprese, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie realtà, nell’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale. È l’obiettivo dell’Osservatorio AI di UniEticPMI, presentato il 28 settembre 2026 a Milano durante l’evento “L’Impresa nell’Era dell’AI”.

L’Osservatorio nasce come uno spazio permanente di ricerca applicata, analisi e confronto sull’impatto dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, nell’organizzazione del lavoro e nello sviluppo delle competenze.

CIFA Italia è tra i partner del progetto, insieme alle realtà impegnate nella costruzione di un dialogo tra sistema produttivo, formazione, ricerca, professioni e istituzioni.

Dall’utilizzo degli strumenti all’adozione dell’intelligenza artificiale

L’ingresso dell’AI nelle imprese non può essere ridotto all’acquisto di un’applicazione. Richiede una revisione dei processi, investimenti nella formazione, nuove competenze e un sistema di responsabilità capace di governare dati, rischi e decisioni.

Nel corso della presentazione Andrea Cafà, presidente di CIFA Italia e FonARCom, ha richiamato il rischio che le imprese di minori dimensioni restino escluse da questa trasformazione.

«L’intelligenza artificiale è una grande opportunità, ma molte micro, piccole e medie imprese rischiano di restare tagliate fuori», ha dichiarato Cafà.

Il tema centrale, quindi, non è soltanto rendere disponibili nuove tecnologie, ma creare le condizioni affinché le imprese possano comprenderle, integrarle nei propri modelli organizzativi e utilizzarle senza compromettere qualità, diritti e centralità della persona.

Ricerca, competenze e strumenti per le imprese

L’Osservatorio realizzerà attività di monitoraggio e analisi, incontri tecnici, eventi, working paper, white paper e report annuali rivolti alle imprese, alla pubblica amministrazione e agli stakeholder qualificati.

Tra gli ambiti di approfondimento rientrano l’adozione dell’AI nei processi aziendali, la governance, la compliance, la gestione dei dati, il capitale umano, la cybersecurity, la trasformazione digitale e l’innovazione organizzativa.

La presentazione di Milano ha posto al centro proprio il rapporto tra innovazione, lavoro e impresa, mettendo a confronto rappresentanti delle istituzioni, del sistema produttivo, della ricerca e delle professioni.

Per CIFA Italia, la nascita dell’Osservatorio rappresenta un’occasione per contribuire a una trasformazione accessibile anche alle PMI e fondata su formazione, responsabilità e valorizzazione delle persone.

Guarda l’approfondimento video del Sole 24 Ore

Webinar CIFA Italia del 29 ottobre 2026 sul potere dispositivo dell’INL e le nuove coordinate del Consiglio di Stato.
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Il potere dispositivo dell’INL: webinar sulle nuove coordinate del Consiglio di Stato

Il 29 ottobre un webinar dedicato al potere dispositivo dell’INL e alle nuove coordinate ermeneutiche del Consiglio di Stato. In programma anche la presentazione del corso di alta formazione sull’ispezione del lavoro.

L’incontro approfondirà il tema del potere dispositivo dell’Ispettorato nazionale del lavoro alla luce dei più recenti orientamenti del Consiglio di Stato. Nel corso del webinar sarà presentato il corso di alta formazione “L’ispezione del lavoro: un’attività procedimentalizzata per la tutela dei diritti dei lavoratori”.

Interverranno Fabrizio Di Modica, presidente del CTS del Centro Studi “Il Lavoro Continua”; Andrea Rapacciuolo, esperto di diritto del lavoro; Paolo Cacciagrano, docente di diritto amministrativo all’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara; Manuel Mazzone, Marketing & Sales Manager di UniEticPmi; Giuseppe Scordino, funzionario dell’Ispettorato del Lavoro. Modera Anna Cusimano, avvocato giuslavorista e componente del Collegio di Garanzia dello sport presso il CONI.

Il webinar è accreditato dal Consiglio Provinciale di Palermo dell’Ordine dei Consulenti del lavoro per il riconoscimento di 2 crediti formativi. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato.

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Due rappresentanti firmano l’accordo Cifa-Confsal in Toscana e si stringono la mano

Contratti stagionali in Toscana: firmato l’accordo Cifa-Confsal

CIFA Italia e Confsal Toscana hanno sottoscritto un accordo territoriale per la disciplina delle attività stagionali nel terziario, rivolto alle imprese che applicano integralmente il Ccnl Intersettoriale Cifa-Confsal, codice CNEL H03A.

L’intesa risponde ai picchi temporanei di attività legati ai flussi turistici, commerciali e di servizio e individua specifici periodi di stagionalità per destinazioni marine, aree montane, città d’arte e centri a prevalente afflusso turistico o commerciale. 

L’applicazione dell’accordo è subordinata alla presentazione preventiva della domanda a Epar Toscana e al rilascio della comunicazione di conformità. L’intesa disciplina inoltre il diritto di precedenza dei lavoratori stagionali nelle successive assunzioni e prevede attività di monitoraggio e opportunità di formazione attraverso Epar Toscana e FonARCom.

«L’accordo intercetta i bisogni specifici delle aziende del territorio e va a colmare alcune lacune sul fronte della flessibilità e della formazione», sottolinea Davide Resmini, responsabile nazionale delle Relazioni industriali di CIFA.

Un intervento di contrattazione territoriale che punta a costruire risposte più aderenti ai fabbisogni delle imprese e dei lavoratori toscani.

Guarda il servizio di Dire

Webinar adeguati assetti

Domande aperte dal 9 giugno al 15 settembre 2026 per i lavoratori delle aziende aderenti a Epar con figli di età inferiore ai 12 anni.

CIFA Italia, Confsal e Confsal Federlavoratori hanno sottoscritto il nuovo Ccnl intersettoriale manifatturiero 2026-2029, destinato alle piccole e medie imprese e ai lavoratori di 17 settori produttivi.

Il contratto, valido dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029, definisce una disciplina comune affiancata da regole settoriali costruite sulle specificità dei diversi comparti della manifattura.

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