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A seguito della comunicazione ufficiale ricevuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in data 30 giugno 2026, è stato revocato il decreto direttoriale n. 79 del 15 giugno 2026 con cui era stata precedentemente disposta la cancellazione di Epar dal Repertorio nazionale degli organismi paritetici.
Con il successivo decreto direttoriale n. 81 del 30 giugno 2026, il Ministero ha infatti disposto la revoca del precedente provvedimento a seguito delle ulteriori verifiche istruttorie effettuate dagli uffici competenti.
La comunicazione ministeriale precisa inoltre che, sulla base delle valutazioni effettuate, Epar risulta in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Ministeriale n. 171/2022 per il mantenimento dell’iscrizione nel Repertorio nazionale con riferimento, allo stato attuale, al settore Agricoltura.
Si tratta di un aggiornamento importante che conferma un primo significativo passaggio nel percorso avviato da Epar a tutela della continuità delle proprie attività e del lavoro quotidianamente svolto al servizio di imprese e lavoratori.
Parallelamente, l’Ente continuerà a portare avanti tutte le ulteriori attività necessarie affinché possa essere ripristinata la piena operatività anche negli altri ambiti che caratterizzano il proprio sistema di bilateralità, proseguendo con la determinazione che da sempre ne contraddistingue l’azione.
In aggiornamento alle informazioni già diffuse, Epar comunica di aver ricevuto una Pec ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in riscontro all’istanza urgente presentata dall’Ente.
Nella comunicazione, il Ministero dà atto del parere espresso dalla competente Direzione generale, secondo il quale Epar risulta in possesso di tutti i requisiti espressamente richiesti dall’articolo 2 del D.M. n. 171/2022 per mantenere l’iscrizione nel Repertorio nazionale degli organismi paritetici.
Il Ministero ha pertanto formalmente comunicato che, nei prossimi giorni, procederà all’adozione di un decreto direttoriale di revoca del precedente D.D.G. n. 79 del 15 giugno 2026, con il quale era stata disposta la cancellazione dell’Ente dal Repertorio.
Accogliamo con soddisfazione questa comunicazione, che rappresenta un primo e importante risultato dell’istanza tempestivamente presentata dall’Ente.
Rimaniamo ora in attesa dell’adozione formale del nuovo decreto e degli ulteriori chiarimenti necessari.
Proseguiremo l’interlocuzione istituzionale con il Ministero per approfondire la questione e valutare il percorso da intraprendere ai fini dell’estensione dell’iscrizione.
Nel frattempo, le attività e i servizi di Epar non interessati dal provvedimento continuano regolarmente, nel pieno rispetto della normativa vigente.
Continueremo a operare con la consueta serietà, dinamicità e determinazione, a tutela delle imprese, dei lavoratori, dei professionisti e dell’intera rete territoriale.
Domande aperte dal 9 giugno al 15 settembre 2026 per i lavoratori delle aziende aderenti a Epar con figli di età inferiore ai 12 anni.
CIFA Italia e Confsal hanno sottoscritto il nuovo Ccnl Intersettoriale Manifatturiero, un accordo che introduce nuove tutele economiche e normative per lavoratori e imprese del settore manifatturiero.
Il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro punta a rafforzare il sistema di tutele attraverso strumenti di bilateralità, welfare, formazione continua e valorizzazione delle competenze professionali.
Tra gli elementi centrali del nuovo Ccnl figura l’introduzione di un salario minimo contrattuale pari a 9 euro, individuato come soglia minima di riferimento per i settori inclusi nella piattaforma contrattuale.
Si è ufficialmente riaperto il tavolo delle trattative per il rinnovo del Ccnl per gli studi odontoiatrici, il contratto collettivo nazionale sottoscritto nel 2017 da CIFA Italia e AIO – Associazione Italiana Odontoiatri, insieme alle organizzazioni sindacali Confsal e Fials.
Il contratto, scaduto nel 2020, ha rappresentato il primo Ccnl specificamente dedicato al settore degli studi odontoiatrici, introducendo un modello contrattuale costruito sulle reali esigenze organizzative delle strutture e sulla valorizzazione delle professionalità coinvolte.
Il confronto in sede di concertazione tra le Parti sociali punta ora ad aggiornare il quadro normativo e contrattuale alla luce delle trasformazioni che hanno interessato il comparto negli ultimi anni, tra evoluzione delle competenze, innovazione tecnologica, organizzazione del lavoro e nuove esigenze in materia di welfare e formazione.
L’obiettivo condiviso è quello di arrivare a un rinnovo che possa rafforzare tutele, qualità del lavoro e sostenibilità organizzativa degli studi odontoiatrici, valorizzando il ruolo della contrattazione collettiva come strumento di equilibrio e sviluppo del settore.
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