Con uno stanziamento di 21 milioni di euro per servizio online e wi-fi, l'innovazione digitale arriva anche nell'università. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, in una conferenza stampa a palazzo Chigi, dov'era presente anche il premier Berlusconi. 

Mentre le piazze contestano il nuovo ministro per i tagli che intende apportare al personale docente, la Gelmini annuncia un investimento per mettere a disposizione delle scuole secondarie di primo grado 10.000 Lavagne interattive multimediali (Lim). Le lavagne saranno fornite alle scuole complete di videoproiettore e casse acustiche, insieme ad un pc portatile. I contenuti proiettati sulla Lim, che deve essere collegata a un videoproiettore e a un pc, funzionano esattamente come sul computer: le icone possono essere cliccate, i file selezionati, trascinati, aperti, modificati, collegati, salvati e cancellati. L’Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire) organizzerà un percorso di formazione rivolto a 24.000 docenti di tutte le discipline per la progettazione di attività didattiche che sperimentino l’uso della Lim.  


Come informa una nota del ministero, il processo di innovazione aperto dalla Lavagna interattiva multimediale consentirà di sperimentare un nuovo rapporto tra libri di testo e contenuti digitali e i docenti avranno la possibilità di sviluppare nuove soluzioni e metodologie didattiche che prevedano una forte integrazione tra testo a stampa e contenuti digitali. Verrà, inoltre, potenziata la dotazione informatica delle scuole. Lavagne digitali, pc portatili e fondi per acquisire contenuti digitali verranno dati, a partire dal mese di dicembre 2008, a 1.180 scuole (il 10% degli istituti scolastici principali). Nel mese di dicembre 2009 il progetto verrà attivato in 4.180 scuole (il 40% degli istituti scolastici principali). Le scuole potranno così sviluppare contenuti didattici digitali, fruirne in rete e utilizzare strumenti di collaborazione come blog, wiki e videoconferenze. Interventi anche per fornire nuovi servizi in rete per le famiglie. Pagella online, registro digitale, rilevazione assenze/presenze con comunicazione via cellulare o email, accesso in rete al fascicolo elettronico dello studente, prenotazione colloqui: questi i nuovi servizi in rete per semplificare le relazioni scuola-famiglie.

Nel mese di dicembre 2009 il servizio sarà attivo in 4.000 scuole (il 40% del totale). La Gelmini ha parlato poi dell’anagrafe scolastica nazionale. Grazie a questo progetto sarà possibile un aggiornamento costante dell’anagrafe scolastica nazionale integrando e potenziando gli osservatori scolastici territoriali sui temi della frequenza e dell’abbandono, del rendimento e della mobilità tra diversi istituti. Il progetto prevede di realizzare l’anagrafe in 32 Province entro il 2010 (50% della popolazione). Viene potenziata la rete delle scuole attraverso la connessione al Sistema Pubblico di Connettività (SPC).

Connessioni veloci, sicure e affidabili, renderanno possibile sviluppare nuovi servizi per famiglie, studenti e docenti quali, ad esempio, la formazione a distanza dal vivo, l’interazione degli organi collegiali online, i servizi di didattica a distanza per le scuole che si trovano in territori marginali, a contrasto del digital divide. Tutte le sedi scolastiche principali, circa 11.000, saranno collegate tra loro in rete e alle pubbliche amministrazioni tramite SPC entro il mese di dicembre 2009. E poi ancora: consegna degli assegni di 1000 euro a 20 dei 4000 studenti che hanno preso 100 lode all’esame di stato; aumento degli incentivi all’eccellenza che passeranno dagli attuali 5.000.000 di euro a 8.000.000 di euro; assegnazione degli incentivi ai 20 migliori studenti per provincia che raggiungeranno la media del 9 o 10 durante il prossimo anno scolastico. E inoltre, premiazione degli studenti migliori a livello nazionale attraverso delle competizioni bandite dal Ministero in collaborazione con Università, Fondazioni, Accademie che già si occupano delle olimpiadi disciplinari; premiazione nazionale da parte del Ministero delle scuole che abbiano avuto il maggior numero di studenti eccellenti in competizioni nazionali e internazionali. Protocolli d’intesa con Università, Fondazioni, Accademie per offrire stage e corsi di alta formazione agli studenti migliori nei diversi campi disciplinari. Protocollo d’intesa con le Università per esonerare dalle tasse del primo anno i diplomati con 100 e lode.

Il governo sosterrà l’università digitale con l’intenzione di diffondere soluzioni innovative per la semplificazione amministrativa, la razionalizzazione e la digitalizzazione dei processi amministrativi e dei servizi per studenti e personale, a partire da una completa copertura VoIP. Si incentiverà la tecnologia wi-fi per avviare servizi online e superare la frammentazione esistente nei campus, sia in termini di servizi che di reti. Da dicembre 2008 verranno finanziati 20 progetti nelle Università del Sud per estendere le reti wireless e offrire servizi online agli studenti (iscrizione e verbalizzazione esami) e varranno avviati 40 progetti presentati da università nazionali per realizzare servizi avanzati per gli studenti (verbalizzazione esami, segreterie online, biblioteche digitali, didattica online). Nel 2009 saranno finanziati ulteriori 70 progetti di sviluppo wi-fi negli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

“…Da oggi diamo il via alla scuola digitale in Italia. Una cosa importante e non un gesto simbolico, l'inizio di un cambiamento che porteremo avanti a tappe forzate per ovviare al grave ritardo in cui abbiamo trovato la scuola italiana”. Lo ha detto Berlusconi, sostenendo che “…rimane valido il progetto delle tre “i”, che ha segnato il passo negli ultimi due anni a causa delle politiche sbagliate che la sinistra ha seguito”. La scuola, ha aggiunto, “per troppo tempo è stata usata non con l'obiettivo della formazione ma come ammortizzatore sociale”. “Gli insegnanti - ha osservato - sono tanti, costano tanto anche se hanno una retribuzione modesta, e l'obiettivo della formazione è inadeguato per la nostra società ma anche per le imprese”.