UE: 2,4 MILIARDI DI EURO PER INVESTIMENTI IN SICILIA PDF Stampa E-mail
Giovedì 01 Ottobre 2009 15:08
Via libera agli sgravi fiscali per piccole e medie imprese che investono in Sicilia. Con l’introduzione di un regime d’aiuti tramite il sistema del credito d’imposta la Sicilia mira a incentivare gli investimenti effettuati da imprese offrendo allo stesso tempo un sistema trasparente e agile che permetta alle aziende richiedenti in possesso dei requisiti di conoscere entro 30 giorni dalla data di presentazione il responso. Tutta la procedura sarà informatizzata. È stata così licenziata dalla
Commissione Europea il regime di agevolazioni per un totale di 2,4 miliardi di euro fra il 2009 e il 2013. Nei fatti l’U.E. ha autorizzato il credito di imposta per le imprese siciliane previsto dal disegno di legge 239 presentato nel 2008 all'Assemblea Regionale Siciliana e approvato all'unanimità in commissione Bilancio. La Regione ha già pronti per i prossimi 4 anni 600 milioni di euro, che arriverebbero dai Fondi Fas, ma l'importo potrebbe anche aumentare.
Si tratta di un provvedimento che servirà a finanziare investimenti iniziali in Sicilia per la promozione dello sviluppo regionale, ma non sotto forma di contributi, perché si interverrà sul credito d'imposta.
Ai fini della concessione del beneficio fiscale l’ammontare è calcolato a partire dal costo complessivo del nuovo investimento e l’importo sarà calcolato in base alla dimensione dell’azienda: le piccole imprese potranno ricevere un aiuto pari al 40%, le medie imprese al 32% e le grandi imprese del 24%. Potranno fare richiesta non tutte le imprese ma quelle che operano nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli, nel settore della pesca e quelle delle tecnologie informatiche e comunicazioni, nel turismo e nel manifatturiero.
«Questo disegno di legge – ha affermato il Presidente della Regione Sicilia Lombardo – mira a una fiscalità che dovrebbe far crescere le imprese che operano in Sicilia e ad attrarne di nuove. Si tratta quindi di una fiscalità di vantaggio redatto con il consenso di tutte le categorie e il parere positivo del presidente della commissione Bilancio Savona. Per questo motivo questo disegno sarà approvato al più presto dal Parlamento».
 
Francescochristian Schembri
 
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